Relatore/Relatrice


Marco Bertelli

Direttore scientifico CREA - Centro Ricerca E Ambulatori, Fondazione San Sebastiano, Firenze e Presidente SIDiN - Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo

Psichiatra e psicoterapeuta. Direttore scientifico del CREA (Firenze) e consulente clinico o supervisore per numerosi fornitori di servizi riabilitativi dell’intero territorio nazionale. Presidente SIDiN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo), Past President della WPA-SPID (Sezione Psichiatria della Disabilità Intellettiva dell’Organizzazione Mondiale di Psichiatria), e della EAMHID (Associazione Europea per la Salute Mentale nelle Disabilità Intellettive).
Autore di circa 300 comunicazioni o letture congressuali e di circa 150 pubblicazioni, in forma di articoli scientifici, capitoli di libri o interi libri, la maggior parte delle quali riferita alla psicopatologia, alla qualità di vita e alla nosologia dei disturbi dello spettro autistico e dello sviluppo intellettivo.
Ha svolto numerose attività di docenza presso Università e altri enti nazionali e internazionali. È referee delle principali riviste del settore.
Il 22 settembre 2011 ha ricevuto la Honorary Membership a Vita dell'Associazione Mondiale di Psichiatria (WPA), per l'eccellenza nell'attività svolta.

Attività


Ai confini dello spettro: emergenze interdisciplinari per l'adulto con autismo

Relatori: Marco Bertelli

Marco

Bertelli

S15. Psicopatologia e psicofarmacologia nei disturbi dello spettro autistico


AMBITO CLINICO

Introduce e coordina:
Marco Bertelli (Direttore Scientifico CREA - Centro Ricerca E Ambulatori, Fondazione San Sebastiano, Firenze e Presidente SIDiN - Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo)

Comorbidità psichiatriche nel disturbo dello spettro autistico: diagnosi e trattamento
Stefano Vicari (IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Istituto Rete, Roma)
Il 70% dei giovani con un disturbo dello spettro autistico ha almeno un disturbo psichiatrico in comorbidità, la cui diagnosi risulta complicata dalla difficoltà di riconoscerli. Il disturbo d’ansia sociale risulta il più frequente. Pochi studi guidano la prescrizione di farmaci nella popolazione con disturbi dello spettro autistico. Riconoscere e trattare precocemente le comorbidità psichiatriche è quindi un’esigenza sempre più avvertita sia dai clinici che dai caregivers.

Diagnosi psicopatologica negli adulti con disturbi del neurosviluppo con gravi difficoltà di insight e di comunicazione: implicazioni psicofarmacologiche
Marco Bertelli (Direttore Scientifico CREA - Centro Ricerca E Ambulatori, Fondazione San Sebastiano, Firenze e Presidente SIDiN - Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo)
La disabilità intellettiva a basso livello adattativo e il disturbo dello spettro autistico a basso funzionamento rappresentano i disturbi del neurosviluppo col maggior grado di disabilità nell’ambito della comunicazione e della concettualizzazione. Valutare e diagnosticare un disturbo psichiatrico in queste persone è ancor più complesso di quanto lo sia in quelle con disabilità meno marcate, con la necessità di riferirsi a una semeiologia comportamentale e di superare difficoltà rilevanti di differenziazione. Un buon inquadramento clinico è un presupposto fondamentale all'abbandono di interventi farmacologici inappropriati, spesso basati su principi attivi con effetto neurolettico aspecifico.

I nuovi farmaci per l'autismo
Antonio Persico (Università di Messina e Programma Interdipartimentale «Autismo 0-90», A.O.U. Policlinico «G. Martino», Messina)
La mancanza di farmaci in grado di agire sui sintomi “core” del disturbo di spettro autistico è grandemente avvertita tra gli specialisti che se ne occupano. Questo disturbo è stato pertanto oggetto di un’intensa attività di ricerca farmaceutica nell’ultimo decennio. Tre nuovi farmaci appaiono particolarmente vicini a entrare nella pratica clinica: l’ossitocina intranasale, il balovaptan (antagonista del rec. V1A per la vasopressina) e la bumetanide (diuretico del cloro). Durante la relazione verranno brevemente trattati anche altri farmaci con evidenze più limitate di efficacia, come i farmaci glutamatergici (memantina e d-cicloserina), il sulforafano, l’agonista GABA-B arbaclofene ed altri.

 

Relatori: Marco Bertelli , Stefano Vicari , Antonio Persico

Marco

Bertelli

Stefano

Vicari

Antonio

Persico