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https://eventi.erickson.it/convegno-06-2026/session-detail/10668/l6-educare-attraverso-il-gioco-percorsi-educativi-per-riconoscere-e-contrastare-gli-stereotipi-di-genere-nei-servizi-06
L6. Educare attraverso il gioco: percorsi educativi per riconoscere e contrastare gli stereotipi di genere nei servizi 0-6
Il laboratorio intende proporre un percorso di riflessione critica e di sperimentazione pratica sul rapporto tra gioco, costruzione degli immaginari e stereotipi di genere nei servizi educativi 0-6. Poiché il gioco in questa fascia d’età rappresenta uno dei principali linguaggi attraverso cui bambine e bambini esplorano il mondo, negoziano ruoli sociali e sviluppano la propria identità, si desidera offrire una riflessione capace di sostenere lo sviluppo di percorsi educativi che valorizzino il gioco come spazio di apprendimento, espressione e crescita affrancato da visioni binarie del genere e della sessualità. A ciò si aggiunge il fatto che molti giocattoli sono progettati e commercializzati secondo una logica binaria, differenziati per maschi e femmine: una dinamica che alimenta ulteriormente la costruzione di immaginari stereotipati. Attraverso una cornice teorica che dialoga con gli studi di genere e con le pratiche educative partecipative, l’incontro offrirà strumenti per riconoscere come materiali, spazi, routine e interazioni possano veicolare, anche involontariamente, modelli stereotipati legati al genere che rischiano di limitare le possibilità espressive e relazionali di bambine e bambini. La dimensione laboratoriale consentirà alle e ai partecipanti di confrontarsi in modo attivo, osservare criticamente scenari e materiali di gioco e sperimentare strumenti operativi per progettare ambienti capaci di favorire la valorizzazione delle differenze e la costruzione di sguardi plurali sugli immaginari legati al genere. L’obiettivo è sostenere educatrici, educatori e insegnanti nella creazione di contesti accoglienti e non stereotipati, nei quali ogni bambina e bambino possa trovare riconoscimento, possibilità e senso di appartenenza, sviluppando fin dai primi anni di vita un rapporto positivo con sé, con l’altro e con la complessità del mondo.
Relatori:
Eleonora Bonvini