Relatore/Relatrice


Daniela Malvestiti

Università Cattolica di Milano

BIOGRAFIA

Assistente sociale con esperienza pluriennale nel lavoro con famiglie e minori, nella sua esperienza professionale ha coordinato servizi tutela minori e affidi e si è occupata della programmazione di servizi.

Collabora con l'Università Cattolica del Sacro Cuore all'interno del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. Dottore di Ricerca in Sociologia, Organizzazioni e Culture presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membro del Gruppo di Ricerca Relational Social Work."

Attività


Maltrattamento e abuso su minori: come collaborare per una rilevazione e un intervento efficace?

 

Introduce e coordina:

Laura Pulici (Centro Studi Erickson)

 

Qual è la specificità dei pediatri nella prevenzione e nel riconoscimento del maltrattamento e dell'abuso?

Giovanni Francesco Visci (Specialista in Pediatria e in Neuropsichiatria Infantile, Presidente CISMAI)

 

La trasmissione intergenerazionale dei comportamenti violenti. Come avviene e quali sono le sue conseguenze? 

       Roberta Luberti (Medico, Psicoterapeuta EMDR, psicotraumatologa CENTRO EXEDRA per la cura della persona, le coppie e le famiglie)

 

Qual è il ruolo dei servizi di tutela e come favorire la collaborazione con gli altri servizi nel riconoscimento e nell'intervento in situazioni di maltrattamento e abuso?

              Daniela Malvestiti (Università Cattolica di Milano)

 

Relatori: Daniela Malvestiti , Laura Pulici , Roberta Luberti , Giovanni Francesco Visci

Daniela

Malvestiti

Laura

Pulici

Roberta

Luberti

Giovanni Francesco

Visci

La guerra in casa: la tutela dei minori nelle situazioni di separazioni conflittuali e violenza

 

“…e loro credevano che io non sentissi”. Bambini e adolescenti testimoni di violenza

Gloriana Rangone (Responsabile servizio clinico del Centro di Terapia dell'Adolescenza – CTA)

Assistere alla violenza si configura come una vera e propria forma di maltrattamento e implica conseguenze sia a breve sia a lungo termine sul piano emotivo, relazionale e cognitivo. Prevenire, rilevare, intervenire in modo efficace sono i compiti che spettano agli operatori, che possono interfacciarsi con questo fenomeno all’interno di molteplici contesti lavorativi pubblici e privati.

 

È guerra aperta ma ad armi impari 

Laura Pomicino (Psicologa e psicoterapeuta, Università di Trieste)

Separarsi rappresenta un momento di frattura fra un prima e un dopo, che implica una necessaria fase di transizione. Quando è presente una storia di violenza all’interno della coppia, è imprescindibile operare dei distinguo rispetto a una pur complessa conflittualità. Il rischio, altrimenti, è di acuire ancor di più i danni già sofferti da bambine/i e adolescenti coinvolti, se si esita o se non si mette in atto un’adeguata tutela nei loro confronti.

 

La sfida del dialogo: operatori sociali e avvocati di fronte alla complessità delle relazioni familiari

Simona Ardesi (Avvocato e Università Cattolica di Brescia)

Spesso avvocati e operatori sociali si trovano “sulla stessa scena” ad intervenire in situazioni di elevata conflittualità familiare o peggio di violenza. Ma avvocati e servizi sociali posso parlarsi? E possono capirsi? Quali sono i reciproci pregiudizi? È possibile costruire uno spazio di incontro? Come le rispettive norme deontologiche possono consentire l'individuazione di punti di contatto? A partire da questi interrogativi si intende indagare vincoli e opportunità del rapporto tra due professioni diverse che tuttavia condividono l'aspirazione di assolvere ad una funzione sociale.

 

Relatori: Gloriana Rangone , Laura Pomicino , Simona Ardesi , Daniela Malvestiti

Gloriana

Rangone

Laura

Pomicino

Simona

Ardesi

Daniela

Malvestiti

Il coordinamento dei servizi tutela minori. Fare ricerca per i coordinatori con i coordinatori

 

Cosa significa coordinare un servizio che si occupa di proteggere i minori che si trovano in situazioni di difficoltà? Come è possibile sostenere gli operatori di campo nello svolgimento dei loro compiti e promuovere il benessere professionale? Il lavoro dei coordinatori come influisce sulla realizzazione dei singoli interventi di aiuto e, in generale, sul funzionamento del servizio e dell’organizzazione?

Il simposio affronterà l’argomento attraverso la presentazione dei risultati di ricerche realizzate ad hoc sul tema approfondendone alcuni aspetti peculiari, quali, tra gli altri: la promozione dell’empowerment e la valorizzazione delle specificità del gruppo di lavoro come fattori protettivi rispetto al rischio di burn out, l’equilibrio tra rispetto della normativa e dei mandati dell’Autorità Giudiziaria e autonomia e creatività professionale, l’importanza di intendere l’azione di tutela dei più piccoli a scavalco tra riparazione e prevenzione lavorando in rete tra soggetti diversi. Verrà inoltre posta attenzione all’attuale situazione di emergenza sanitaria, delineando il ruolo chiave giocato dai coordinatori nella definizione di priorità di lavoro, nel mantenimento delle relazioni con minori, famiglie, volontari, operatori di altri servizi e Autorità Giudiziaria oltre che descrivendo bisogni, difficoltà e nuovi apprendimenti connessi al lavoro nell’ambito della tutela dei minori emersi durante i primi mesi di lockdown.

 

Relatori: Daniela Malvestiti , Francesca Biffi , Claudia Zanchetta

Daniela

Malvestiti

Francesca

Biffi

Claudia

Zanchetta