Relatore/Relatrice


Elena Cabiati

Università Cattolica di Milano

BIOGRAFIA

Ricercatrice in Social Work e assistente sociale con esperienza nel lavoro con le famiglie e i minori; è docente di Metodologia del servizio sociale presso l’Università Cattolica di Milano.

Attività


Intercultura e famiglie fragili: sfide, fraintendimenti, possibilità

Introduce e coordina: Giovanni Giulio Valtolina (Università Cattolica e Fondazione ISMU, Milano)

 

  • Come rispondono gli operatori sociali ai bisogni delle famiglie in un contesto d'aiuto sempre più interculturale?

Elena Cabiati (Università Cattolica di Milano)

  • In che modo i fraintendimenti comunicativi complicano il lavoro educativo, a scuola e nei servizi?

       Fabio Caon (Università Ca' Foscari di Venezia)

  • Quali attenzioni devono avere i professionisti sanitari nel lavorare con i bambini appartenenti a famiglie fragili e di culture diverse?

Kindi Taila (Medico ginecologo, Associazione Deade, Modena)

Relatori: Elena Cabiati , Fabio Caon , Giovanni Giulio Valtolina , Kindi Taila

Elena

Cabiati

Fabio

Caon

Giovanni Giulio

Valtolina

Kindi

Taila

La sfida dell'interprofessionalità: confini e collaborazioni tra psicologi e assistenti sociali

A fronte di situazioni così delicate e complesse come quelle di tutela minorile, parrebbe scontato che un intervento integrato – psicologico e sociale – adeguatamente sostenuto dalla magistratura, sia non solo il più indicato, ma anche l’unico che permetta di comprendere e aiutare bambini, ragazzi e famiglie. Tuttavia, all’interno dei Servizi per la tutela dei minori questa sinergia non sempre risulta essere scontata e di semplice realizzazione. Spesso le collaborazioni sono complesse, non solo tra operatori e famiglie ma anche tra gli stessi professionisti, rendendo difficile rispondere a queste domande: quali sono le competenze dell’assistente sociale? Cosa dovrebbe fare uno psicologo? A chi spetta incontrare i bambini e ragazzi, fare visite domiciliari, dialogare con professionisti di Servizi esterni? Considerando la pratica operativa, talvolta il dialogo tra le due figure è talmente intenso che un osservatore esterno farebbe fatica a distinguere i due profili professionali, talaltra gli interventi appaiono giustapposti e scarsamente integrati. Come è possibile riconoscersi reciprocamente e collaborare efficacemente senza perdere la specificità della propria professione? Fino a che punto assistenti sociali e psicologi possono flettere i rispettivi ruoli senza depotenziarsi, senza perdere di efficacia o di autorevolezza? Il simposio si propone di discutere, con il coinvolgimento dei partecipanti, questi delicati temi con l’obiettivo di delineare prospettive di collaborazione tra psicologi e assistenti sociali che, valorizzando differenze di ruolo e di competenze, si costituiscano come efficace risorsa di aiuto per lavorare con bambini, ragazzi e genitori.

Relatori: Elena Cabiati , Gloriana Rangone

Elena

Cabiati

Gloriana

Rangone