Relatore/Relatrice


Giulia Berardi

Università Cattolica di Milano

Attività


WS1. Come avviare relazionalmente un progetto di comunità: i primi passi

 

Il lavoro sociale di comunità viene definito come un processo per aiutare le persone a migliorare la loro stessa comunità tramite la messa in campo di azioni collettive. Muovere i primi passi per tali progettazioni risulta essere insieme delicato e avvincente. L’operatore e l’operatrice sociale, che intraprendono percorsi di community work, hanno prima di tutto un importante compito: conoscere la comunità (geografica o di interessi) in cui si intende agire. Poco conta se gli operatori e le operatrici hanno una vasta conoscenza del territorio o di una tematica specifica, è infatti essenziale iniziare a costruire relazioni allo scopo di individuare una preoccupazione sociale e conoscere persone motivate a intraprendere un miglioramento della situazione. I primi passi, pertanto, costituiscono un momento decisivo che può essere affrontato grazie al contributo di tutti coloro che sperimentano una determinata preoccupazione (per esempio vivere all’interno di un quartiere periferico o avere problemi di salute mentale). Un contributo prezioso e fondamentale può essere dunque fornito da coloro che rivestono una posizione privilegiata all’interno della comunità, come operatori e operatrici, cittadini e utenti e familiari. A prescindere da dove nasca l’esigenza di avviare progettazioni di comunità, l’operatore e l’operatrice avranno il compito di ascoltare l’indispensabile punto di vista di questi testimoni al fine di identificare la preoccupazione, la loro motivazione a collaborare e le risorse esistenti utili al fronteggiamento.

Il presente workshop è finalizzato a riflettere sulle possibili strategie e su alcuni strumenti per avviare relazionalmente dei progetti di comunità offrendo contributi teorici e pratici.

 

Relatori: Paola Limongelli , Giulia Berardi

Paola

Limongelli

Giulia

Berardi