Relatore/Relatrice


Michele Arena

Educatore

BIOGRAFIA

Educatore nella periferia fiorentina, nasce da due aspiranti librai che nella vita vera fanno gli operai. A dodici anni, partecipa a un pestaggio di gruppo nel ruolo della vittima. La sua professoressa di italiano in ospedale lo guarda e gli dice: “Ti hanno quasi ucciso in un campo, direi che puoi mettere gli errori da parte, scrivi quello che ti va, quello che hai dentro, io non ti darò più voti”. In quel momento, ancora non lo sa, nasce l’idea alla base del suo lavoro e di questo romanzo. Nel 2004 inizia a lavorare come educatore, nel 2009 fonda insieme a Leonardo Sacchetti la scuola di scrittura non profit Porto delle Storie, ispirata alla 826 Valencia di Dave Eggers, un luogo che cerca di garantire il diritto alla propria voce a una delle categorie più discriminate dalla nostra società: gli adolescenti.

Attività


WS45. Linguaggi artistici per l’inclusione

L’inclusione può trovare espressione autentica e trasformativa attraverso i linguaggi dell’arte, capaci di dare voce a chi spesso non viene ascoltato. Musica, pittura e scrittura diventano strumenti di accesso, partecipazione e riconoscimento, in grado di valorizzare le differenze e abbattere barriere culturali e sociali. In questo contesto si inserisce l’esperienza di Porto delle Storie, scuola di scrittura no profit appartenente alla rete internazionale “The International Alliance of Youth Writing Centers”, che dal 2013 promuove il diritto alla scrittura come strumento di emancipazione per ogni ragazza e ragazzo, indipendentemente da provenienza, genere, condizione sociale o rendimento scolastico. Attraverso la collaborazione con scuole e biblioteche, Porto delle Storie crea spazi didattici liberi e creativi, in cui la scrittura diventa occasione di crescita personale, espressione di sé e costruzione di cittadinanza attiva.

Un altro esempio significativo di come l’arte possa diventare veicolo di inclusione è l’esperienza di Amir Issaa, rapper e educatore, che nel suo libro “Rap in classe” propone l’uso del rap come mezzo per coinvolgere studenti e studentesse e affrontare tematiche sociali e culturali. Il metodo didattico ideato da Issaa integra il rap nell’insegnamento di diverse discipline, come italiano, storia, scienze e matematica, attraverso esercizi di scrittura di testi rap che permettono di esplorare argomenti curriculari, migliorare le competenze linguistiche e riflettere su tematiche sociali quali l’identità, la discriminazione e l’inclusione.

Il workshop sarà un’occasione per conoscere da vicino questi approcci pedagogici e riflettere su come i linguaggi artistici – dalla scrittura al rap – possano aprire spazi di ascolto, espressione e trasformazione nei contesti educativi, favorendo pratiche didattiche realmente inclusive.

Relatori: Amir Issaa , Michele Arena

Amir

Issaa

Michele

Arena