Relatore/Relatrice


Nicole Bianquin

Università di Bergamo

BIOGRAFIA

Professoressa in Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università di Bergamo. È formatrice e consulente presso vari istituti scolastici per la predisposizione del profilo di funzionamento dell’alunno con disabilità.

I suoi principali interessi di ricerca riguardano: i processi inclusivi nel sistema scolastico (in particolare i metodi di valutazione e di autovalutazione della qualità dell’inclusione scolastica), la progettazione individualizzata, l’ICF e la didattica differenziata.

Si è avvicinata al tema del gioco per i bambini con disabilità grazie al progetto Ludi (LUDI - Play for Children with Disabilities è una rete internazionale e interdisciplinare di ricercatori e professionisti finanziata dal Programma Europeo COST) e al progetto Giodi 1 e 2 (ricerche italiane sull’utilizzo di giocattoli robotici con bambini con disabilità).

Attività


WS34A. Giochi e giocattoli per bambini con disabilità: valutazione e analisi dell’usabilità

I giocattoli sono oggetti tridimensionali e sensoriali con la primaria funzione di supportare il gioco dei bambini; appartengono alla realtà concreta in cui vive ogni bambino, sono mediatori essenziali tra lui e l’ambiente, mezzi per gli scambi sociali e agenti mediani tra la realtà fisica e la rappresentazione simbolica. Non sempre però i giocattoli riescono in questi intenti perché, sebbene essi siano gli strumenti del gioco per eccellenza, il gioco non sempre è un attributo del giocattolo. Il gioco prende forma nell’interazione tra bambino e giocattolo quando quest’ultimo diventa un oggetto compatibile con gli interessi e con le abilità del bambino. Infatti, ogni bambino differisce dai pari nelle sue preferenze di gioco e nelle sue competenze; questo aspetto è particolarmente rilevante nel caso dei bambini con disabilità, che possono trovare nei giocattoli barriere che non supportano l’attività ludica e talvolta la ostacolano. In questo senso, i giocattoli sono accessibili quando possono essere usati da tutti i bambini e le loro componenti sono adattabili, flessibili e utilizzabili da bambini con funzionamenti diversi. È importante sottolineare come l’oggetto giocattolo sia intenzionalmente progettato e offerto dagli adulti ai bambini affinché sia strumento di gioco, ma potenzialmente ogni oggetto può diventare giocattolo.

Il workshop, che coinvolgerà attivamente i partecipanti, permetterà di sperimentare uno strumento di analisi e valutazione dell’usabilità del giocattolo e dei diversi materiali di gioco in relazione a diverse tipologie di disabilità, il “TUET – Toys Usability Evaluation Tool”, nella sua versione italiana.

DESTINATARI: educatori e insegnanti di asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Relatori: Nicole Bianquin , Daniela Bulgarelli

Nicole

Bianquin

Daniela

Bulgarelli

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA_SESSIONE
WS34B. Giochi e giocattoli per bambini con disabilità: valutazione e analisi dell’usabilità

I giocattoli sono oggetti tridimensionali e sensoriali con la primaria funzione di supportare il gioco dei bambini; appartengono alla realtà concreta in cui vive ogni bambino, sono mediatori essenziali tra lui e l’ambiente, mezzi per gli scambi sociali e agenti mediani tra la realtà fisica e la rappresentazione simbolica. Non sempre però i giocattoli riescono in questi intenti perché, sebbene essi siano gli strumenti del gioco per eccellenza, il gioco non sempre è un attributo del giocattolo. Il gioco prende forma nell’interazione tra bambino e giocattolo quando quest’ultimo diventa un oggetto compatibile con gli interessi e con le abilità del bambino. Infatti, ogni bambino differisce dai pari nelle sue preferenze di gioco e nelle sue competenze; questo aspetto è particolarmente rilevante nel caso dei bambini con disabilità, che possono trovare nei giocattoli barriere che non supportano l’attività ludica e talvolta la ostacolano. In questo senso, i giocattoli sono accessibili quando possono essere usati da tutti i bambini e le loro componenti sono adattabili, flessibili e utilizzabili da bambini con funzionamenti diversi. È importante sottolineare come l’oggetto giocattolo sia intenzionalmente progettato e offerto dagli adulti ai bambini affinché sia strumento di gioco, ma potenzialmente ogni oggetto può diventare giocattolo.

Il workshop, che coinvolgerà attivamente i partecipanti, permetterà di sperimentare uno strumento di analisi e valutazione dell’usabilità del giocattolo e dei diversi materiali di gioco in relazione a diverse tipologie di disabilità, il “TUET – Toys Usability Evaluation Tool”, nella sua versione italiana.

DESTINATARI: educatori e insegnanti di asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Relatori: Nicole Bianquin , Daniela Bulgarelli

Nicole

Bianquin

Daniela

Bulgarelli

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA_SESSIONE