Relatore/Relatrice


Cecilia Marchisio

Università degli Studi di Torino

Psicologa e psicoterapeuta, è ricercatore in Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Torino. Lavora da diversi anni nel campo della sperimentazione e della messa a punto di politiche pubbliche volte a garantire l’accesso universale ai diritti. Membro della SIPES, del Centre for Governmentality and Disability Studies "Robert Castel" presso Università deli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e del comitato scientifico dell’Associazione Nazionale X Fragile, ha esperienza nel campo dell’associazionismo di familiari e del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Nel 2015-2016 è stata responsabile scientifico del Progetto VelA- verso l’autonomia. Dal 2016 è membro del Centro Studi per i Diritti e La Vita Indipendente, sezione di CIRCe- centro interdipartimentale per la ricerca e la comunicazione dell’ Università degli Studi di Torino. E’attualmente responsabile scientifico di diverse sperimentazioni che riguardano l’attuazione della Convenzione ONU, tra cui il progetto “19 Pari!”. Ha pubblicato recentemente con N. Curto il testo “Costruire futuro. Ripensare il dopo di noi con l’officina della vita indipendente” ed. Erickson.

 

Attività


Se cancelli i soggetti cancelli i diritti

Relatori: Cecilia Marchisio

Cecilia

Marchisio

WS8. Co-progettare per sostenere il progetto di vita

La coprogettazione capacitante nasce dalla ricerca di una modalità di incontro con finalità progettuali tra i professionisti incaricati dell’accompagnamento alla vita adulta, la persona con disabilità e la sua famiglia. La cornice teorica e normativa in cui ci si muoverà è quella definita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Di conseguenza, l’obiettivo della coprogettazione capacitante è individuare strategie, supporti e azioni per sostenere il dipanarsi di ciascuna delle aree della vita nel mondo di tutti e sulla base di uguaglianza con gli altri cittadini. Questa modalità operativa integra spunti dai metodi dialogici di Jakko Seikkula e Tom Arnkil (Arnkil Seikkula 2013) e la prospettiva culturale dell’approccio della capability di Amartya Sen (Sen 2014). L’elemento chiave delle pratiche dialogiche mutuato nella coprogettazione capacitante è la redistribuzione del potere tra operatore e persona presa in carico (Guilfoyle 2003). Questa dimensione è strettamente connessa al secondo termine che dà il nome alla metodologia: capacitazione “un processo in cui persone o gruppi che si trovano in una situazione di impotenza apprendono modalità di pensiero ed azione che permettano loro di agire per soddisfare i propri bisogni fondamentali e incamminarsi lungo un processo di sviluppo: chi non aveva potere lo acquisisce, o meglio scopre di possederlo”.

Il presente workshop proporrà quindi una riflessione sul concetto di coprogettazione capacitante, favorendone un’analisi circa la cornice teorica e normativa, e presentando gli obiettivi e le modalità operative che la caratterizzano. 

 

Relatori: Cecilia Marchisio , Natascia Curto , Gabriele Rossi , Gabriele Ronco , Caterina Lanfranco

Cecilia

Marchisio

Natascia

Curto

Gabriele

Rossi

Gabriele

Ronco

Caterina

Lanfranco