Relatore/Relatrice


Silvia Bonucci

ANUPI Educazione

BIOGRAFIA

Psicomotricista relazionale e Guida Ambientale Escursionistica. Psicomotricista di area socio-educativa, iscritta all’Elenco professionale di ANUPI Educazione, opera con bambini, adolescenti e adulti in percorsi di psicomotricità relazionale individuali e di gruppo, nei contesti educativi e di prevenzione. Lavora nel nido, nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, accompagnando lo sviluppo attraverso il gioco, il corpo e la relazione.
Con Renzo Sanavia, coordina il gruppo di studio “Psicomotricità con adolescenti e preadolescenti” di ANUPI Educazione. Come Guida Ambientale Escursionistica, laureata in Scienze Forestali, realizza progetti di educazione ambientale nelle scuole e conduce camminate sensoriali e percorsi esperienziali in natura per bambini, ragazzi e adulti, favorendo la connessione tra corpo, emozioni e ambiente.
È educatrice scout AGESCI e attualmente in formazione come counselor ad orientamento analitico transazionale, con l’intento di integrare il lavoro corporeo, relazionale e ambientale in una prospettiva di crescita personale e consapevolezza.

Attività


WS8. Il corpo "nuovo" e il gruppo: giochi di psicomotricità con adolescenti

Quale contributo specifico può offrire la psicomotricità a insegnanti, educatori/trici, volontari/e del sociale, TNPEE, terapeuti e persino ai genitori — a tutte quelle figure che entrano quotidianamente in relazione con adolescenti, individualmente o in gruppo?

La psicomotricità porta al centro il corpo e il suo peso: il corpo fisico con il suo linguaggio, la sua verità, la supremazia della sua realtà emotiva. Ogni stato d’animo — benessere, paura, infelicità, depressione, agitazione, esuberanza, insoddisfazione, innamoramento — si esprime attraverso un tono muscolare, una postura, una qualità del respiro, una modalità di relazione. Come riconoscere questi segnali e come entrarvi in contatto rispondendo innanzitutto con il nostro corpo, prima ancora che con le parole? Un corpo che «dice»: ti vedo, comprendo e risuono con il tuo stato; non sei incompreso; non sei solo; sono un tuo alleato. Oltre a fornire strumenti per questo primo movimento di comprensione — che può trasformarsi in «com-passione» — la psicomotricità propone un’ulteriore dimensione fondamentale per vivere, trasformare e far evolvere le situazioni: il gioco. Il gioco come spazio di avventura, rischio e divertimento, nel senso sia del piacere sia del «divergere»; una dimensione che permette di esplorare nuove modalità di gestione delle emozioni e dei sentimenti. Lo/a psicomotricista governa questa dimensione garantendo un ambiente sicuro, nel quale ci si può muovere senza pericoli né danni, con una frustrazione attenuata e, anzi, con il piacere della scoperta e dell’invenzione. Uno spazio dove è possibile sperimentare impegno, passione, pienezza. Il workshop intende offrire stimoli ed elementi per sviluppare questo diverso «sguardo», «tocco», «ascolto»: un’attitudine che favorisce una più profonda alleanza tra l’operatore/trice e l’adolescente che a lui si affida.

Relatori: Silvia Bonucci , Renzo Sanavia

Silvia

Bonucci

Renzo

Sanavia