Relatore/Relatrice


Renzo Sanavia

ANUPI Educazione

BIOGRAFIA

Psicomotricista Relazionale e TNPEE. Ha sempre operato nel campo dell’infanzia e dell’adolescenza come attore di teatro per l'infanzia, educatore e dal 1993 esclusivamente come psicomotricista collaborando con enti privati e pubblici (Regione Veneto, ULSS, Amministrazioni comunali di Padova, Rovigo e Venezia). Tra i fondatori della Scuola di Psicomotricità Accamamam di Padova, vi ha svolto fino al 2006 l’attività della formazione personale degli psicomotricisti. Accanto alla pratica psicomotoria come libero professionista con bambini e adolescenti, il suo impegno e la sua ricerca si sono svolti anche prestando servizi di volontariato nel settore della cura e dell’educazione in Italia e all’estero. In questo senso è da intendersi anche il suo far parte dal 2016 del Direttivo di ANUPI Educazione, Associazione Nazionale Unitaria degli Psicomotricisti Italiani di area Socio-Educativa, Direttivo in cui, tra i vari altri incarichi, si occupa con Silvia Bonucci del coordinamento del gruppo di lavoro "Psicomotricità con adolescenti e pre-adolescenti”.

Relatore in convegni internazionali dedicati all'infanzia e all'adolescenza: IUSTO Rebaudengo -Torino; “Supereroi Fragili” ERICKSON - Rimini; “La psicomotricità nel ciclo di vita” DOMUS LAETITIAE – Biella. Collabora con continuità alla Rivista di settore "LA PSICOMOTRICITÀ nelle diverse età della vita" edita da Erickson, con la pubblicazione di diversi aryicoli incentrati sull'analisi della simbologia del gioco psicomotorio.

Attività


WS8. Il corpo "nuovo" e il gruppo: giochi di psicomotricità con adolescenti

Quale contributo specifico può offrire la psicomotricità a insegnanti, educatori/trici, volontari/e del sociale, TNPEE, terapeuti e persino ai genitori — a tutte quelle figure che entrano quotidianamente in relazione con adolescenti, individualmente o in gruppo?

La psicomotricità porta al centro il corpo e il suo peso: il corpo fisico con il suo linguaggio, la sua verità, la supremazia della sua realtà emotiva. Ogni stato d’animo — benessere, paura, infelicità, depressione, agitazione, esuberanza, insoddisfazione, innamoramento — si esprime attraverso un tono muscolare, una postura, una qualità del respiro, una modalità di relazione. Come riconoscere questi segnali e come entrarvi in contatto rispondendo innanzitutto con il nostro corpo, prima ancora che con le parole? Un corpo che «dice»: ti vedo, comprendo e risuono con il tuo stato; non sei incompreso; non sei solo; sono un tuo alleato. Oltre a fornire strumenti per questo primo movimento di comprensione — che può trasformarsi in «com-passione» — la psicomotricità propone un’ulteriore dimensione fondamentale per vivere, trasformare e far evolvere le situazioni: il gioco. Il gioco come spazio di avventura, rischio e divertimento, nel senso sia del piacere sia del «divergere»; una dimensione che permette di esplorare nuove modalità di gestione delle emozioni e dei sentimenti. Lo/a psicomotricista governa questa dimensione garantendo un ambiente sicuro, nel quale ci si può muovere senza pericoli né danni, con una frustrazione attenuata e, anzi, con il piacere della scoperta e dell’invenzione. Uno spazio dove è possibile sperimentare impegno, passione, pienezza. Il workshop intende offrire stimoli ed elementi per sviluppare questo diverso «sguardo», «tocco», «ascolto»: un’attitudine che favorisce una più profonda alleanza tra l’operatore/trice e l’adolescente che a lui si affida.

Relatori: Silvia Bonucci , Renzo Sanavia

Silvia

Bonucci

Renzo

Sanavia