Un LAB che cresce insieme a voi

Dall′esperienza del Convegno Didattiche.2016, dedicato all′innovazione nella didattica, nasce labDIDATTICHE.2018: uno spazio virtuale per continuare insieme a immaginare didattiche diverse, a sperimentare metodologie efficaci e a innovare la scuola.
Questo spazio affronterà ogni mese un tema chiave, proponendo stimoli, spunti di approfondimento e riflessioni selezionati ed elaborati dalla Ricerca e Sviluppo Erickson.


Per arricchire questo spazio-laboratorio abbiamo pensato a momenti di discussione, di confronto e di condivisione delle vostre esperienze. Vi invitiamo, se non l′avete ancora fatto, a raggiungerci anche nel gruppo Facebook labDIDATTICHE.2018

Giugno 2018

Educare alle differenze

L'elaborazione di stereotipi e pregiudizi non è mai un processo innocente per quanto rappresenti un normale processo cognitivo proprio della mente umana, che ha bisogno di selezionare e organizzare la miriade di dati ricevuti quotidianamente, semplificandoli per poter comprendere al meglio il contesto fisico, culturale e sociale di riferimento. Educare alle differenze, partendo proprio dalla scuola, è fondamentale per superare stereotipi e pregiudizi legati ai fenomeni migratori, all'orientamento sessuale e al ruolo di maschi e femmine nella società.

Maggio 2018

Le attività extracurricolari

Le attività extracurricolari rappresentano una componente fondamentale nella vita di uno studente, in quanto contribuiscono a sviluppare talenti, interessi, passioni e abilità pratiche, e, stando ad alcune ricerche, fungono da misura di contrasto alla dispersione scolastica. Oltre a percorsi che mirano allo sviluppo di bambini e ragazzi in campo artistico e sportivo, molte scuole offrono, all'interno di un’offerta formativa extracurricolare, un ventaglio di attività pomeridiane che puntano al potenziamento e al sostegno di abilità e competenze curricolari. L'alleanza educativa fra scuola ed istituzioni del territorio la capacità di mettere al servizio della comunità sociale le competenze e la progettualità dell'Istituzione sono le caratteristiche delle scuole che, adottando questa visione, stanno interpretando il ruolo di civic centers.

Aprile 2018

Educazione e democrazia

Il compito della scuola, oltre a quello legato all'"istruzione" propriamente detta, è quello di educare alla cittadinanza, alla convivenza civile e ai valori, come riportato in diversi documenti nazionali ed europei. Come possiamo spiegare il senso di un concetto così complesso, ma allo stesso tempo così poco definito, come quello di "giustizia", agli studenti? Luca Mori suggerisce un percorso da svolgere con la propria classe. La giustizia sociale non può basarsi solo sul concetto di uguaglianza, bensì dovrebbe arricchirsi del principio di equità, ovvero del "fare differenze" positive e del gestire le risorse in modo differente al fine di valorizzare tutti gli studenti.

Marzo 2018

Il sistema formativo integrato

L'idea di un sistema educativo integrato mira ad attuare un modello formativo caratterizzato dall'integrazione e dall'azione sinergica dei vari soggetti istituzionali e culturali dell'educazione, che mantengono, tuttavia, la propria specificità formativa seppur agendo all'interno di progetti formativi condivisi. Questo modello propone una didattica decentrate che può avvenire, per esempio, in ambienti naturali o esterni alla scuola o nei musei, che diventano dei veri e propri luoghi di formazione.

Febbraio 2018

Il metodo Montessori

Il metodo Montessori mette al centro la spontaneità del bambino. Molti dei principi del metodo si ritrovano anche nelle letture "Ad Alta Voce" proposte da RaiRadio. All'interno di una scuola montessoriana vi potrebbe capitare di vedere bambini e bambine impegnati a manipolare, appaiare o mettere in ordine oggetti molto diversi fra loro. Si tratta dei cosiddetti "materiali sensoriali" che Maria Montessori ha progettato per favorire lo sviluppo delle capacità cognitive del fanciullo. Grazie a un "ambiente maestro" che consente lo svolgimento di diverse attività, il metodo Montessori può essere applicato dall'infanzia, all'adolescenza fino all'età adulta.

Gennaio 2018

Programmazione informatica a scuola

Ricevere un'introduzione alla programmazione informatica, o coding, permette agli studenti di capire cosa può essere espresso e creato grazie alla tecnologia, di immaginare nuovi dispositivi e applicazioni digitali e, soprattutto, di sviluppare competenze legate alla risoluzione dei problemi. Non solo, può aiutare a rendere più popolari e interessanti le discipline STE(A)M, ovvero scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica. Da dove partire? Un buon inizio è l'utilizzo di Scratch, che consente agli studenti di qualsiasi età di creare video animati, giochi, storie interattive, strumenti digitali, musica e molto altro. Il tutto senza avere competenze tecniche di coding.

Dicembre 2017

Insegnare i valori a scuola

La società di oggi è caratterizzata dalla presenza simultanea di culture molto diverse tra loro il cui incontro può essere fonte di arricchimento reciproco. In questo scambio, l'educazione assolve a un compito davvero fondamentale per il futuro, ovvero quello di mediare fra le diverse espressioni culturali e di promuovere il dialogo. Tra le diverse modalità per promuovere un'educazione ai valori abbiamo scelto di analizzare le favole cosmiche e la Philosophy for Children.

Novembre 2017

Valutazione e autovalutazione della scuola

Grazie ai processi valutativi le scuole possono rispondere al bisogno di rendicontazione rispetto ad alcuni obiettivi formativi definiti a livello nazionale e, allo stesso tempo, possono dotarsi di strumenti che sostengano le capacità di analizzare la qualità del processo e dei risultati e, di conseguenza, di promuovere un piano di miglioramento e sviluppo. La valutazione si divide in valutazione esterna ed interna. La prima persegue traguardi formativi ritenuti essenziali a livello di sistema, attraverso per esempio le prove INVALSI che offrono un alto valore, ma al contempo circoscritto. Mentre la seconda persegue traguardi formativi ritenuti essenziali a livello di sistema attraverso il Rapporto di Autovalutazione, che può avvalersi dell'Index per l'inclusione.

Ottobre 2017

Differenziazione Didattica

Che siamo tutti diversi è un dato di fatto che non necessita di essere spiegato o argomentato. E che impariamo in modi diversi è argomentato da studiosi che guardano all'apprendimento da molteplici prospettive. Proprio per questo creare dei libri di testo adatti alla scuola delle differenze può essere un vantaggio per tutti. Allo stesso modo sviluppare ambienti apprendimento, in cui è prevista la possibilità che gli alunni facciano attività diverse in uno stesso spazio e tempo, permette di realizzare situazioni di apprendimento in grado di garantire sia l'efficacia sia l'inclusività anche con alunni con una menomazione grave.

Settembre 2017

Giochi e videogiochi

Attraverso il gioco, e a seconda dell'età, ogni bambino conosce se stesso e gli altri, si confronta, cresce, sperimenta creatività, sviluppa le sue capacità cognitive e le funzioni esecutive, esprimendo se stesso. Non solo, il gioco è una delle principali modalità con cui bambini e ragazzi apprendono, e contrariamente a quanto si potrebbe pensare lo sono anche i videogiochi.

Luglio 2017

Vacanze e apprendimento

Anche le vacanze possono trasformarsi in un'occasione di apprendimento attraverso i compiti, i viaggi e la lettura.
I compiti possono essere tutt'altra cosa se trasformati in esperienze autentiche in grado di stimolare le capacità di problem solving e le diverse abilità degli studenti.
I viaggi, anche senza andar lontano, possono diventare dei progetti di scoperta.

Giugno 2017

A scuola senza zaino

Ideata da Marco Orsi, la Scuola senza zaino abbandona lo zaino individuale per attrezzare lo spazio comune dell'aula attraverso l'organizzazione delle aree di lavoro e la progettazione degli strumenti didattici.
In questo ambiente, l'insegnante diventa un facilitatore-regista che progetta la didattica facendo riferimento ai tre valori fondanti della scuola senza zaino, promuovendo una valutazione formativa basata su feedback frequenti.

Maggio 2017

La neurodidattica

Basandosi sulle neuroscienze, la neurodidattica suggerisce ai docenti utili strategie didattiche come l'apprendimento attivo, differenziato, collaborativo, emotivo, reale ed efficace. Non si tratta di una nuova disciplina, bensì di un approccio comprensivo all'apprendimento-insegnamento che utilizza l'evidenza scientifica per sfatare i neuromiti.
La neurodidattica è anche alla base dell'Universal Design for Learning, un quadro di riferimento pedagogico che mira a promuovere un ambiente di apprendimento per lo sviluppo di studenti esperti. Inoltre, è utile per spiegare i principi della Gestalt che regolano l'accessibilità ai contenuti e la funzionalità dei materiali di studio.

Aprile 2017

Linguaggi narrativi in classe

La narrazione ha un valore profondo per i processi formativi. È narrando che un individuo attribuisce senso alle proprie esperienze. Proprio per questo è importante che la scuola insegni ai bambini e ai ragazzi un modo per poter raccontare di sé, degli altri e del mondo, anche utilizzando diversi canali. Narrare non significa necessariamente scrivere o raccontare a parole. Un possibile strumento per promuovere e sostenere la narrazione sono i puppets o il digital storytelling. Senza dubbio, la scrittura narrativa rappresenta uno dei traguardi fondamentali del percorso educativo-didattico, per questo vi proponiamo un'attività per coinvolgere i vostri studenti nel processo di invenzione di un racconto.

Marzo 2017

Educare all′affettività

La scuola riveste un ruolo fondamentale nell′educazione alle emozioni, un percorso di apprendimento che va di pari passo con quello disciplinare. L′educazione affettiva può strutturarsi in una materia vera e propria come avviene nella Scuola-Città Pestalozzi di Firenze o puó essere proposta con attività: noi vi proponiamo due unità di apprendimento sul tema del "piacersi" pensate per la scuola secondaria di 1° grado e per la secondaria di 2° grado.

Per alcuni alunni con disabilità è particolarmente difficile comprendere e regolare la propria vita affettiva: in questi casi l′approccio di tipo cognitivo comportamentale offre interessanti spunti

Febbraio 2017

Apprendimento Cooperativo

L′apprendimento cooperativo è una metodologia didattica per cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi in modo da migliorare reciprocamente il loro apprendimento.
Perché un gruppo possa definirsi cooperativo, esistono cinque elementi essenziali che devono essere tenuti ben presenti. Attualmente esistono tre tipologie di gruppi di apprendimento cooperativo, ognuna con proprie finalità e modalità di applicazione.

Purtroppo l′apprendimento cooperativo è ancora poco utilizzato nelle classi. Abbiamo cercato di individuare i principali ostacoli che rendono difficile applicare l′apprendimento cooperativo e proposto alcune soluzioni operative da applicare in classe.