Educazione affettiva alla Scuola-Città Pestalozzi

Nell’affrontare il mondo delle emozioni, vi proponiamo il video di Matteo Bianchini, insegnante alla Scuola-Città Pestalozzi di Firenze. In questa scuola primaria l’educazione affettiva ha un curriculum al fine di darle dignità “di materia”. Il curriculum è così strutturato:

  • nella classe prima, l’accento viene posto sul gruppo e sull’importanza che ogni bambino e ogni bambina sviluppino la consapevolezza del contributo che ciascuno dà al gruppo.
  • in seconda, si esplorano i paesi delle emozioni. Sono i bambini a scegliere quali paesi visitare. Normalmente i paesi della vergogna, rabbia e paura ci sono sempre. Visitare il paese significa condividere: quali situazioni suscitano una certa emozione e come gestire questa emozione. Si tratta di un passaggio fondamentale per la costruzione di una comunità: parlare delle proprie emozioni in classe e ascoltare quelle dei compagni è come donare una parte di sé e custodire una parte degli altri molto importante. Implica una conoscenza reciproca profonda.
  • in terza si investe sulla mediazione di un conflitto, nell’idea che un litigio sia qualcosa di normale e che possa essere gestirlo. Viene proposta una gestione del conflitto a tre livelli.
  1. La ricerca di una soluzione direttamente fra “litiganti”, senza che si ricorra ad un mediatore esterno: nella consapevolezza che il conflitto attiva emozioni travolgenti, i bambini hanno -tempo fuori dalla classe per parlarne, quando questo accade.
  2. La ricerca di una soluzione fra litiganti con l’aiuto di un bambino esterno al conflitto che faccia da mediatore
  3. La ricerca di una soluzione in un contesto di “processo” di classe con una giuria popolare di bambini e l’assegnazione di punizione formative da parte dell’insegnante.
  • in quarta si lavora sul fatto che un gruppo sociale abbia delle regole. Il percorso è impostato sulla metafora di due paesi in cui sono tutti quadrati e tondi e su come questi due paesi possano incontrarsi e trovare un modo di vivere comune.
  • in quinta si affrontano le differenze di genere, i modi di essere maschi e femmina e gli stereotipi connessi a questo.