Tempo libero? Arrivano le attività extracurricolari!

Le attività extracurricolari, ovvero tutte quelle attività ludico-espressivo-socio-motorie che si svolgono oltre le normali ore curricolari, rappresentano una componente fondamentale nella vita di uno studente, in quanto contribuiscono a sviluppare talenti, interessi, passioni e abilità pratiche, e, stando ad alcune ricerche, fungono da misura di contrasto alla dispersione scolastica (Agasisti, 2016; 2017).

Le tre caratteristiche principali che contraddistinguono qualsiasi attività extracurricolare sono passione, leadership e impatto.

La passione si manifesta in modi diversi negli studenti, ma si misura sempre dalla quantità di tempo dedicato a un’attività e da quanto si è coinvolti. Si partecipa a un’attività giusto per impiegare il proprio tempo o perché non se ne può fare a meno? Le attività che appassionano riescono a far emergere il potenziale dei ragazzi nel miglior modo possibile.

La leadership, invece, si manifesta ogni qual volta si è responsabili di un progetto o se si guida e motiva gli altri studenti coinvolti. Assumere la guida in un’attività extracurricolare aiuta ad assumere responsabilità, a proporre iniziative, a farsi avanti. Non occorre essere a capo di un gruppo per essere “leader”: anche proporre un’attività e assumerne la guida, all’interno di un gruppo strutturato, è un modo per migliorare la propria leadership.

Se il proprio intervento all’interno di un’attività è stato significativo o se si è cambiati per il meglio nel portarla a compimento, allora significa che si ha avuto un impatto positivo. Per far sì che il proprio tempo sia ben speso, è meglio dare priorità alla serietà con la quale ci si impegna in un’attività, piuttosto che all’ampiezza delle proposte alle quali si partecipa—meglio essere coinvolti in poche attività piuttosto che essere talmente impegnati da poter a malapena presentarsi agli incontri.

Qualsiasi interesse può essere considerato un’attività extracurricolare purché impieghi una buona parte del tempo dello studente e gli permetta di sviluppare un talento o un interesse e di fare qualcosa di utile o gradevole per se stesso e gli altri.

Fra le attività extracurricolari, le più comuni sono attività sportive, artistiche, accademiche, lavorative, servizi alla comunità e hobby, e ciascuna di esse può essere praticata sia a livello competitivo che a scopo di approfondimento e pratica.

Tra le attività sportive rientrano naturalmente tutti gli sport possibili—dal baseball al calcio, dal basket alla pallavolo, dal golf alla scherma, dal pattinaggio al nuoto, dallo yoga alle arti marziali, etc. Le attività sportive aiutano a migliorare il senso di appartenenza a un gruppo, a rispettare le regole e gli altri, aumentano la disciplina e la forma fisica.

Le attività artistiche, invece, permettono di esprimersi artisticamente—che sia su carta, dietro una lente, su un palco o attraverso diversi altri media. Tra queste possiamo citare: animazione, fumetto, disegno e pittura, lavorazione del ferro, del legno o della ceramica, fotografia, scultura, teatro, poesia, mimo, marionette, design, oreficeria, cucito, tessitura, danza, canto, etc.

Per quanto riguarda le attività accademiche si ha una rosa piuttosto ampia che comprende attività più propriamente di approfondimento disciplinari, quali laboratori di lettura o associazioni di preparazione alle diverse olimpiadi, oppure attività che mettono in gioco competenze più trasversali—ad esempio la pianificazione, progettazione e realizzazione del gazzettino scolastico.

Fra quelle lavorative e di servizio alla comunità abbiamo attività svolte all’interno di contesti professionali (collaborazioni o prestazioni di lavoro occasionale di qualsiasi tipo) e servizio di volontariato o partecipazione a gruppi scoutistici o di animazione che aiutano a mettere in pratica le competenze all’interno dei diversi contesti sociali.

Venendo agli hobby, possono essere considerate come extracurricolari tutte quelle attività che mantengono una certa strutturazione, rigorosità e costanza nel tempo, ma le attività di per sé possono essere fra le più disparate, dalla cucina alla realizzazione di un blog (o v-log) tematico, all’organizzazione di viaggi culturali per famiglia e amici, etc.

Per far sì che i propri studenti e/o figli inizino a praticare un’attività extracurricolare di proprio interesse si può proporre loro di seguire alcuni passi fondamentali:

  1. Fare una lista di tutte le attività di interesse—sia di quelle che già impiegano il proprio tempo, sia di aree rispetto alle quali si vorrebbe saperne di più
  2. Capire quale attività si adatta bene ai propri interessi e alle proprie necessità—tenendo presente che ci possono essere diversi contesti nei quali essa può essere messa in pratica (ad esempio, se si è interessati a suonare uno strumento, lo si può fare a casa, prendere lezioni private, suonare nel gruppo della scuola o nell’orchestra della propria città)
  3. Cercare delle attività che si possono fare nella propria scuola o comunità—senza dimenticare che, se un gruppo organizzato non è già presente, si può avviarne uno di propria iniziativa
  4. Iniziare a svolgere l’attività—provarne anche più d’una, all’inizio, per avere un campione rispetto al quale poter scegliere
  5. Restringere il campo, magari alle tre attività di maggior interesse
  6. Accrescere il proprio impatto in poche attività, spendendo significativamente il proprio tempo per migliorare contributo, competenze e talenti.

 

Riferimenti bibliografici

Agasisti T. (2016). Quando l’ascensore sociale è guasto, qualcuno usa la scuola. http://www.lavoce.info/archives/41863/quando-lascensore-sociale-e-guasto-qualcuno-usa-la-scuola/

Agasisti T. (2017). A cross-country panel approach to exploring the determinants of educational equity through PISA data. «Quality&Quantity», vol. 51 (3), pp. 1243-1260.