Educare a una cittadinanza attiva e democratica

“Il nostro paese è il mondo e la cittadinanza l’umanità intera.” William Lloyd Garrison

Il compito della scuola, oltre a quello legato all’“istruzione” propriamente detta, è quello di “educare”, ad esempio all’affettività, alla crescita culturale, alla salute, ma anche alla cittadinanza e alla convivenza civile, come riportato in diversi documenti nazionali ed europei. In particolare:

 

 

Educare a una cittadinanza attiva e democratica non si dovrebbe ridurre alla sola “educazione civica”, soprattutto se intesa come mera conoscenza di quelle che sono le istituzioni, dei loro rapporti e dei meccanismi di convivenza civile, piuttosto si dovrebbe configurare come un percorso che educa ai valori e agli atteggiamenti di un’etica insieme individuale e sociale.

A tal proposito, non si può ridurre l’educazione alla democrazia a una disciplina con un programma e un numero limitato di ore di insegnamento, bensì occorre estendere tale tipo di educazione a tutte le materie di studio, rendendo l’esperienza scolastica un momento in cui si possano sperimentare e mettere in pratica competenze democratiche come “way of life”, per dirla con Dewey (1939). Tra tali competenze vi sono la coscienza critica per capire ciò che separa lo stato delle cose dall’ideale democratico, e lo spirito d’iniziativa, supportato dagli strumenti che la scuola può offrire, per cambiare la situazione.

Per Dewey (1916), l’educazione alla democrazia ha come obiettivo lo sviluppo di alcune qualità dell’individuo che

vanno da tutto ciò che fa dell’individuo un piacevole compagno fino al civismo in senso politico e alla capacità di giudicare saggiamente gli uomini e le misure e di prendere una parte determinante nel fare le leggi e nell’obbedire ad esse. […] Bisogna ricordare che l’efficienza sociale in ultimo non significa altro che la capacità di partecipare a uno scambio di esperienze. Comprende tutto ciò che rende la nostra esperienza più pregevole per gli altri, e tutto ciò che ci permette di partecipare più completamente alle valide esperienze altrui.

 

Aggiunge (1938), inoltre, che

che ogni generazione deve realizzare la democrazia sempre di nuovo per se stessa; che la sua vera natura, la sua essenza, è qualcosa che non può essere passata da una persona o da una generazione all’altra, ma che deve essere elaborata in termini di bisogni, problemi e condizioni della vita sociale della quale siamo parte, una vita sociale che cambia con estrema rapidità da un anno all’altro. Perciò la scuola deve preparare i giovani ad una “attiva, intelligente partecipazione nella costruzione e ricostruzione […] di una società genuinamente democratica”.

 

Riferimenti bibliografici

  • Dewey J. (1916). Democracy and Education: An Introduction to the Philosophy of Education. Macmillan.
  • Dewey J. (1938). Democracy and education in the world of today. «Schools: Studies in Education», vol. 9, n. 1 (2012), pp. 96-100.
  • Dewey J. (1939). Creative Democracy. The Task Before Us. «Progressive Education Booklet n. 14», Columbus: American Education Press.