Gruppi informali, formali e cooperativi a confronto

"È attraverso la discussione e l'interazione di diverse idee che gli studenti costruiscono il significato". Spencer Kagan

Ci sono tre tipologie riconosciute di gruppi di apprendimento cooperativo, ognuna con proprie finalità e modalità di applicazione.

GRUPPI INFORMALI

Si tratta di gruppi ad hoc, organizzati “al volo” come supporto nell’insegnamento frontale, la cui durata va da pochi minuti al tempo di un’intera lezione. Sono particolarmente utili per strutturare la lezione in segmenti più brevi, intervallati da attività di gruppo. L’insegnante si assicura di mantenere gli studenti cognitivamente attivi e li coinvolge nei diversi momenti di confronto, quali:

  1. Discussione introduttiva. L’insegnante forma gruppi di due o tre studenti e assegna loro il compito di rispondere ad alcune domande in un breve lasso di tempo con l’obiettivo di interagire per raggiungere un accordo. Le piccole dimensioni del gruppo garantiscono la responsabilità individuale.
  2. Confronti durante la lezione. L’insegnante divide la lezione in periodi di 10-15 minuti. Dopo ogni segmento, gli studenti lavorano a coppie per rispondere ad un quesito relativo al materiale appena presentato. Ogni studente formula la propria ipotesi, la condivide con il compagno e ascolta attentamente la sua risposta; successivamente, trovano assieme una risposta che integri e faccia sintesi delle singole.
  3. Discussione finale. L’insegnante invita gli studenti a ricapitolare quanto hanno appreso durante la lezione e integrarlo con la conoscenza pregressa in un più ampio framework concettuale.

GRUPPI FORMALI

Il gruppo lavora assieme per almeno un’intera lezione o per alcune settimane. Il compito dell’insegnante è quello di:

  1. Prendere decisioni preliminari. L’insegnante definisce obiettivi didattici e di sviluppo delle competenze interpersonali, stabilisce la dimensione dei gruppi, sceglie un metodo per distribuire gli studenti nei vari gruppi, decide i ruoli da assegnare, prepara la classe e organizza i materiali. In questo modo definisce i vari gradi di interdipendenza (di ruoli, di risorse, etc.) e ha chiaro come osservare ogni gruppo di studenti.
  2. Spiegare il compito e l’approccio cooperativo. L’insegnante spiega la consegna, definisce i criteri per portarla a termine, struttura l’interdipendenza positiva e la responsabilità individuale, elenca i comportamenti da tenere durante la lezione e enfatizza la cooperazione inter-gruppo (in modo da eliminare la competitività anche a livello di classe).
  3. Controllare e intervenire. L’insegnante monitora l’apprendimento degli studenti e assiste—se necessario—gli studenti nel lavoro di gruppo per il raggiungimento dell’obiettivo. Un monitoraggio costante contribuisce a mantenere la responsabilità individuale e permette di raccogliere dati specifici che potranno essere utilizzati successivamente per promuovere l’interazione e il coinvolgimento degli studenti.
  4. Verificare e valutare l’apprendimento degli studenti. L’insegnante valuta la quantità e la qualità dell’apprendimento, si assicura che gli studenti verifichino se hanno lavorato assieme in maniera efficace e discutano un piano di miglioramento e li invita, infine, a gioire del loro successo.

GRUPPI COOPERATIVI

Questa tipologia fa riferimento a gruppi stabili che durano almeno un anno e sono composti da individui con diverse attitudini e prospettive. Offrono un contesto in cui gli studenti possono supportarsi a vicenda a scuola, ma anche in altri aspetti della loro vita. Il gruppo si assicura che ogni suo componente abbia completato il lavoro e sia responsabile per il proprio contributo al gruppo. Il fatto che gli studenti si incontrino e lavorino assieme con regolarità e costanza offre l’incoraggiamento e il supporto di cui gli studenti abbisognano per i loro progressi accademici e per il loro sviluppo cognitivo e sociale. Fra i compiti dell’insegnante figurano quelli di creare i gruppi, pianificare un’agenda di incontri, selezionare dei compiti specifici, assicurarsi che gli studenti analizzino l’andamento del lavoro e il raggiungimento degli obiettivi.