Relatore/Relatrice


Anna Maria Re

Università degli Studi di Torino

BIOGRAFIA

Psicologa, Professore associato in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Si occupa da anni di ADHD e Disturbi specifici dell’apprendimento sia in ambito clinico che di ricerca. Svolge attività clinica presso LUDIS, già spin-off dell’Università di Torino.

Attività


WS56. ADHD: cosa fare (e non) in classe

L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è una condizione che inizia a manifestarsi precocemente, spesso già durante la scuola primaria, e che, nella maggior parte dei casi, tende a persistere lungo l’arco della vita e può interferire significativamente sulla traiettoria evolutiva. Sebbene le modalità di espressione del disturbo evolvano con la crescita, ciò non significa che le difficoltà si attenuino: al contrario, possono modificarsi e assumere nuove forme, talvolta più complesse da riconoscere e gestire. Uno degli ambiti più critici resta quello scolastico, dove le difficoltà si manifestano sia sul piano del rendimento che sul versante delle relazioni con i pari e con gli adulti di riferimento. La scuola, infatti, rappresenta un contesto particolarmente impegnativo per bambini e bambine con ADHD, richiedendo elevate capacità di attenzione, autocontrollo e regolazione del comportamento; le difficoltà scolastiche, inoltre, ricadono nella vita familiare e spesso compromettono il rapporto scuola-genitori.

Per questo motivo, il workshop si propone di offrire strumenti concreti per la gestione di alunni e alunne con ADHD in classe, con un’attenzione specifica alle caratteristiche e alle esigenze dei diversi gradi scolastici, dalla primaria alla secondaria di primo grado. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza del disturbo, migliorare le strategie educative e favorire un ambiente inclusivo e funzionale all’apprendimento e al benessere complessivo.

Relatori: Donatella Arcangeli , Anna Maria Re

Donatella

Arcangeli

Anna Maria

Re